Il restauro del cotto antico

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Il restauro del cotto antico

Non si può certo dire che il cotto , in quanto materiale da pavimentazione stia vivendo i fasti dell’epoca Medicea , quando Papa Clemente VII  diede incarico a progettisti ed esecutori del calibro di Michelangelo, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati di costruire  la Biblioteca Medicea Laurenziana ( https://www.bmlonline.it/la-biblioteca/ ), ritrovandosi ad ammirare a fine lavori, un capolavoro di pavimento, costituito da un mirabile gioco di tessere in terracotta gialla e rossa, intarsiate tra loro .

Pavimento Biblioteca medicea fig 1 ( Biblioteca Medicea Laurenziana )

Tuttavia non mancano esempi anche nell’epoca attuale in cui tavolette manufatte in terracotta o anche terracruda sono utilizzate per la pavimentazione in contesti di particolare pregio artistico.Calando il discorso nell’ambito dell’ edilizia privata di medio livello, è  ormai poco frequente che un cliente decida di acquistare un pavimento in cotto nuovo; è però molto più probabile che per valorizzare un immobile antico, il proprietario o il progettista , scelga  di conservare e restaurare le pavimentazioni dell’epoca, siano esse in cotto, marmo, pietra o legno, anziché sostituirle.

A proposito di riqualificazione di pavimenti antichi, oggi  vorrei parlarvi di uno dei nostri ultimi lavori :

il restauro di un pavimento in cotto antico.

IMG_20161227_120051 fig 2 ( carteggiatura con disco rotativo )

Questa volta si è trattato di restaurare un cotto dei primi del ‘900 .                                                                                     Dato che il pavimento poggiava e poggia tuttora direttamente sul soffitto in travi di legno dell’appartamento sottostante, nel corso dei decenni ,a causa di questo fatto, si sono creati  sul pavimento stesso  degli avvallamenti proprio nelle zone in cui, il sostegno delle succitate travi , manca. Dal momento che ci è stato chiesto di  rispettare questa storica e singolare conformazione della superficie , per farlo siamo ricorsi (fig.2 ) all’ utilizzo della tecnica di carteggiatura con disco rotativo. Questa procedura ha permesso, da un lato, la rimozione di cotto in eccesso tra le tavole contigue ( altrimenti si sarebbe potuto inciampare camminandovi sopra ) , pur  mantenendo inalterato l’aspetto, diciamo così, “ondulatorio”, della pavimentazione.

IMG_20170220_120919 fig. 3 ( pulitura del cotto )

Affrontato e risolto l’aspetto strutturale, abbiamo iniziato a ripulire in modo completo il cotto, da vecchi strati di calce, cemento, vernice , presenti s,u di esso, riportandolo alla sua antica origine.

IMG_20170307_120214 Fig 4  ( Fase di stuccatura ultimata )

Si è reso poi necessario provvedere alla stuccatura delle fughe ,poichè nei decenni la maggior parte di esse si erano svuotate.   Nella figura 4 è possible notare come la presenza uniforme di stucco  nuovo nelle fughe, dia armonia e completezza al quadro d’insieme.

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.fig 5  ( a lavori ultimati )                                                                                                   Infine per terminare i lavori è stato applicato un trattamento protettivo naturale a base di cera d’api e cera carnauba brasiliana.                                                                                                       Pur senza l’ambizione di competere con i prestigiosi pavimenti in cotto rinascimentali , possiamo senz’altro affermare che queste umili superfici, una volta restaurate, regalano all’ambiente tutto il fascino e il calore della loro storia.

 

By | 2018-05-30T09:18:21+00:00 aprile 4th, 2017|Cotto Antico, Restauro|0 Comments

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